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NUOVA ZELANDA…Avventura nella Terra di Mezzo, viaggio di 2 settimane dall’altra parte del mondo!

Questo viaggio ci ha portato esattamente dalla parte opposta del mondo…in Nuova Zelanda! La terra di mezzo, patria del Signore degli Anelli, è una terra straordinaria con una natura spettacolare e una biodiversità unica al mondo. Tra vulcani, colline verdi, pascoli e vigneti, mare, laghi, fiordi spettacolari, montagne e ghiacciai è il luogo ideale non solo per chi ama la natura ma soprattutto per chi ama le attività all’aria aperta, patria del bungee-jumping e ricca di sport all’ aperto e trekking meravigliosi. 


La storia di questo paese è relativamente recente, ultima terra emersa del globo, è stata scoperta dai polinesiani, che vi giunsero per primi sulle loro caratteristiche barche, e che fecero di questa terra la loro nuova patria. I Maori, popolo guerriero per eccellenza, hanno sempre combattuto contro la colonizzazione occidentale, e sono riusciti così a preservare non solo le loro tradizioni, ma anche la loro lingua e la loro cultura, che sono ad oggi profondamente radicate in tutto il paese.   


TOUR FAI DA TE DI 15 GIORNI

Per esplorare tutti i luoghi di questo meraviglioso paese e viverne a pieno l’essenza e la loro cultura dell’attività all’aria aperta non basterebbero due mesi probabilmente. Mah ahimè il tempo è tiranno, e considerando i 4 giorni di viaggio A/R (23 h dall’Italia!!!) abbiamo avuto solo 14 giorni a disposizione per esplorare entrambe le isole in autonomia, cercando di vedere il più possibile ma anche di goderci la natura, che soprattutto qui in queste isole cos' densamente poco popolate, ci ha regalato momenti e panorami da togliere il fiato!


Isola del Nord

Arriviamo ad Auckland con volo internazionale nel primo pomeriggio, noleggiamo con molta facilità un auto in aeroporto, e ci dirigiamo verso il centro città, dove abbiamo l’albergo per quella notte. La stanchezza delle 30 h di viaggio e il fuso orario di 12 h si fanno sentire, ma resistiamo alla tentazione di andare a dormire e andiamo subito a fare un giro a piedi della città. Prima tappa, proprio di fianco al nostro albergo, la Sky Tower, la torre più alta dell’emisfero australe, che dall’alto offre una delle migliori viste di tutta la città. Sempre a piedi, dopo una breve passeggiata nel centro città, ci rechiamo al porto per il tramonto, dove il Viaduct Harbour pullula di ristoranti e neozelandesi che si godono una birra ghiacciata.. Davvero troppo stanchi per fare altro, nonostante le 12 h di fuso orario, subito dopo cena cadiamo in un sonno profondo. 


<< Per gli appassionati di rugby è possibile fare la “All Blacks Experience”, con visita allo store ufficiale e possibilità di fare due tiri nel campo da rugby! >>



La mattina dopo partiamo per esplorare la bellissima penisola di Coromandel, a est di Auckland…appena usciti dai grattacieli di Auckland si apre subito davanti a noi la natura incontaminata di quest’isola, con panorami mozzafiato lungo la strada, colline verdi e pascoli. La strada ad un certo punto corre proprio sul mare, in mezzo al verde degli alberi alla nostra destra e alle piccole spiagge silenziose e deserte alla nostra sinistra. Ci dirigiamo verso una piccola baia, Wyuna Bay, un vero paradiso del silenzio...solo alcune case con le loro caratteristiche cassette della posta colorate e il mare. Pranziamo al sacco su questa meravigliosa spiaggia, godendo del silenzio della natura, e ripartiamo verso New Chums Beach. Lasciamo la macchina al parcheggio della spiaggia Whangapoua, e da lì iniziamo una breve passeggiata di circa 30-40 minuti, dapprima lungo la costa rocciosa della spiaggia, e poi tramite un sentiero immerso in una spettacolare foresta di Nikau (palma autoctona della Nuova Zelanda), fino ad arrivare alla selvaggia spiaggia di New Chums Beach. Ci godiamo questa spiaggia di sabbia finissima bianca, circondata solo dalla foresta e dall’oceano, e quasi deserta, restiamo ad ascoltare il suono delle onde che si infrangono sulla spiaggia per un po' prima di ritornare alla macchina. Ultima tappa della giornata è Hot Water Beach (calcolate bene di arrivare sulla spiaggia con la bassa marea), un'immensa spiaggia famosa per la presenza di due camere magmatiche sotto la sua superficie, così che scavando sotto la sabbia fuoriesca acqua calda, offrendo delle terme naturali assolutamente uniche al mondo! 



<< Avendo più giorni a disposizione vi segnalo la possibilità di effettuare questo trekking “Kauaeranga Kauri Trail” (14 Km A/R con 700 mt di dislivello), con eventuale pernottamento magari all’interno della foresta centrale della penisola. >> 


Per la notte pernottiamo ad Hahei, piccolo paesino turistico di mare, che a sorpresa ci ha regalato uno dei cieli notturni più belli di tutto il viaggio! 



Il mattino seguente all’alba iniziamo un breve trekking verso Cathedral Cove, una bellissima spiaggia isolata, raggiungibile solo a piedi o in barca, famosa per la presenza di un arco di roccia naturale nel mezzo, che la rende assolutamente spettacolare, con la sua sabbia finissima bianca, le rocce chiare e l’acqua di un verde smeraldo…un paradiso! Per arrivarci vi è un sentiero a piedi di circa 40 minuti solo andata, anche questo nel mezzo di una bellissima foresta; il sentiero parte da un parcheggio situato in punto collinare della cittadina di Hahei, dove attualmente però ci si può arrivare solo tramite bus navette, noi ci siamo arrivati a piedi dal nostro albergo. Mi raccomando anche qui di controllare la marea, infatti solo con la bassa marea è possibile passare sotto l’arco che divide la spiaggia. 



Avremmo voluto restare molto più a lungo sulla spiaggia, per goderci il mare e il silenzio, ma avevamo una giornata piena davanti a noi, così alle 10.00 ripartiamo in auto in direzione sud, per il nostro primo appuntamento con il Signore degli Anelli...Hobbiton (raccomandazione: in alta stagione prenotate i biglietti d’ingresso con largo anticipo!). Il set cinematografico di Hobbiton è immerso in un luogo meraviglioso, ricco di colline scoscese verdi e marroni, che sembra quasi di essere in Toscana! La visita è possibile solo con tour guidati, che in gruppi più o meno grandi, conducono attraverso tutto il piccolo paesino degli hobbit, con possibilità anche di entrare all’interno delle uniche case arredate (le altre sono vuote all’interno!) e con drink in omaggio finale. Per gli amanti del Signore degli anelli direi che è una visita imperdibile!



Nel pomeriggio ci dirigiamo ancora più a sud verso Rotorua, cittadina sul lago omonimo, per partecipare ad una delle esperienze Maori più autentiche della zona, la Maori Cultural Experience. L’esperienza conduce all’interno di un villaggio maori, immerso nella foresta, dove gli abitanti mostrano con uno spettacolo le loro danze tradizionali, i loro costumi e la loro cultura, e nel prezzo del biglietto è compresa una cena a buffet con piatti tipici della tradizione polinesiana. Unico neo dell’esperienza a mio avviso è l’innumerevole quantità di gente che partecipava, rendendo tutto più artificioso e turistico. 


Rotorua è un’ottima base di partenza per l’esplorazione di tutta l’area geotermale dell’isola del Nord, un’area vastissima ricca di gyser, crateri, fumarole e laghi vulcanici che dal lago di Rotorua si estende fino a Taupo. Partiamo al mattino in auto per iniziare con la visita al parco nazionale Te Puia, a soli 5 minuti in auto da Rotorua, dove si trova il gyser naturale più grande dell’emisfero australe (Pohutu Gyser); il biglietto d’ingresso comprende obbligatoriamente un tour guidato di tutto il parco, comprensivo della scuola culturale Maori e di una riserva per la preservazione della specie simbolo di questa nazione…il kiwi, unico luogo dove riusciamo a vedere questo fantastico animale oggi in via d’estinzione, presente esclusivamente in Nuova Zelanda! 

Da lì ci spostiamo nel vicino parco di Waimangu Volcanic Valley, immensa area dove si può invece fare trekking liberamente sui vari sentieri che conducono a laghi vulcanici dai mille colori, come l’Inferno Crater Lake, di un azzurro così intenso che sembra innaturale. Concludiamo il nostro tour “geotermale” al Waiotapu Thermal Wonderaland, anche questo un parco naturale immerso nella foresta, visitabile a piedi in circa un’ora, dove si trovano laghi dai colori intensi, fango bollente, vapore e crateri naturali. 



<< Per chi avesse più tempo a disposizione consiglio di visitare anche il vicino parco di Orakei Korako, con la sua grotta geotermica. >>


Lungo la strada verso il Tongariro National Park, ci fermiamo per una breve sosta alle Huka Falls e sul lago di Taupo, per arrivare per sera a National Park, dove soggiorniamo per la notte e dove veniamo sorpresi da un’aria decisamente più fredda rispetto al sole cocente della giornata appena trascorsa.


E’ arrivato finalmente il giorno che tanto aspettavo, quello del "Tongariro Alpine Crossing", uno dei trekking più belli della Nuova Zelanda…si tratta di circa 20 km totali, con quasi 1000 mt di dislivello, dove la fatica viene assolutamente ripagata dalla maestosità dei paesaggi! Si attraversa una zona vulcanica con due crateri e il “monte Fato” da sfondo, per arrivare a dei laghi vulcanici dai colori unici, e si finisce con la discesa lungo l’altro versante della montagna, da cui si gode di una vista mozzafiato sui laghi circostanti. La nostra sfida di quel giorno è stata soprattutto il forte vento e le temperature rigide in alto, ma siamo stati comunque ripagati da uno dei cammini più belli mai fatti! 

Ci sono molti shuttle di varie agenzie che vi accompagnano al punto di partenza e vi vengono a riprendere nel pomeriggio al punto di arrivo, noi abbiamo prenotato direttamente con l'albergo…calcolate solo bene i tempi in base alla vostra capacità fisica.




Il mattino seguente, prima di intraprende il viaggio verso Wellington, decidiamo di goderci ancora un po' la vista di queste meravigliose montagne, grazie anche alla splendida giornata, e facciamo una breve tappa alle Tawhai Falls (sempre per gli appassionati del Signore degli Anelli sono le cosiddette Gollum’s Pools). 



Dopo 4 h di auto circa giungiamo nel primo pomeriggio nella capitale, Wellington, e lasciata l’auto in albergo, dedichiamo anche a questa città un pomeriggio di visita a piedi…dal centro, con la coloratissima e vivace Cuba Street, ci rechiamo alla "cable car" per una vista dall’alto della città, e riscendiamo per il tramonto al porto. La sera ci concediamo finalmente una cena d’élite in uno dei ristoranti più rinomati della città (Liberty), dove con nostra sorpresa incontriamo un nostro connazionale a gestire il ristorante, ed è come sentirsi a casa anche dall’altro lato del mondo!  




Isola del Sud

E’ arrivato finalmente il momento dell’esplorazione dell’isola del sud, la più selvaggia e la più bella (a mio avviso) della Nuova Zelanda, ricca di tante meraviglie naturali tra spiagge, mare, montagne (ebbene si anche qui ci sono le Alpi!), ghiacciai e fiordi che non saprete davvero cosa scegliere! 


Con un comodo traghetto da Wellington (dove possiamo imbarcare anche l’auto), arriviamo a Picton, dopo una traversata di circa 3 h e 30 minuti, caratterizzata anche dalla vista fortunata di moltissimi delfini che saltellano in acqua e branchi di meduse bianche. Picton è un piccolo porticciolo sulla costa nord dell’isola del sud, da cui ci dirigiamo subito verso ovest diretti all’Abel Tasman National Park, passando per le strade meravigliose del Marlborough Sounds, e pernottiamo a Kaiteriteri. 



L’Abel Tasman National Park è il parco nazionale più piccolo della Nuova Zelanda, ma anche il più affascinante, è una penisola ricca di foresta tropicale affacciata a picco sull’Oceano, con spiagge selvagge e meravigliose. Sul sito ufficiale del parco troverete tutte le possibili attività, dal trekking, alla canoa o kayak, ai giri in taxi-boat…un paradiso per le escursioni all’aperto! Noi, avendo un solo giorno a disposizione, abbiamo deciso di esplorarlo con un trekking a piedi…da Kaiteriteri un water taxi ci ha lasciato a Bark-Bay e da lì siamo ritornati attraverso un sentiero a piedi nella foresta fino ad Anchorage, da dove il water-taxi ci ha riportato nel pomeriggio a Kaiteriteri. Abbiamo camminato per ore all’interno di una fitta foresta, con frequenti scorci sul mare e sulle baie di sabbia bianchissima, ci siamo fermati su due delle spiagge più belle e deserte che avessi mai visto, abbiamo attraversato ponti sospesi, siamo arrivati fino alle Cleopatra Pools (piscine naturali formate da un fiume), e dopo circa 16 Km di cammino, stanchi ma appagati dalla bellezza della natura, siamo poi ritornati a goderci un po' di relax sulla spiaggia di Kaiteriteri. 



Il mattino dopo ci aspettava una lunga giornata di viaggio lungo la costa ovest, dove la strada corre pressoché dritta verso sud circondata da un lato dalle alte montagne della catena alpina e dall’altro dall’oceano…panorami unici al mondo! Ci fermiamo a Punakaiki per una sosta alle Pancake Rocks, caratteristiche formazioni rocciose a strati, un tempo sotto il livello del mare, che si sono formate in migliaia di anni dapprima da depositi di molluschi e sedimenti marini, e poi dall'erosione del vento. Dopo la pausa pranzo ci rimettiamo in viaggio per arrivare entro sera al Fox Glacier, dove pernottiamo per la notte…peccato che il meteo non è stato dei migliori, e le nuvole non ci hanno permesso di goderci appieno la vista dei ghiacciai sopra di noi.   


<< Ci sono tantissime agenzie che organizzano voli in elicottero sopra i ghiacciai e le Alpi, o altrimenti per chi avesse molto tempo a disposizione, ci sono numerosi trekking per esplorare la zona>>. 




Il giorno seguente purtroppo il mal tempo non ci lascia, percorriamo la bellissima strada panoramica dal Fox Glacier fino a Wanaka, passando per l’Haast Pass, ma sempre con le nuvole e la pioggia ad accompagnarci, e difatti l’escursione in barca sul lago di Wanaka che avevamo prenotato per quel pomeriggio ci viene cancellata a causa del forte vento!

<< Per chi sarà più fortunato avevamo prenotato un’escursione in taxi-boat sul lago di Wanaka fino ad Arethusa Pool - “an island in a lake on an island in a lake on an island in the ocean”!>>


Dato l’imprevisto, ce la prendiamo comoda una volta arrivati a Wanaka, andiamo a fare una passeggiata sul lungolago fino al famoso Wanaka Tree (che però non è in acqua visto il periodo di fine estate!), pranziamo e quando finalmente il cielo inizia ad aprirsi ci spostiamo verso Queenstown. La strada è spettacolare, un sali e scendi in mezzo alle montagne con infiniti punti panoramici sui laghi e le pianure circostanti. Arriviamo per sera a Queenstown, piccola cittadina di montagna sulle sponde del lago omonimo, molto chic, ricca di turisti in quanto punto di partenza per le moltissime escursioni nei dintorni.

<<Volendo è possibile fare base a  Queenstown ed effettuare varie escursioni in elicottero, tour per Wanaka, per il Milford Sound, o per l’esplorazione delle meravigliose montagne circostanti>>.



Il giorno seguente ripartiamo con la nostra auto verso Milford Sound, uno dei fiordi navigabili più belli al mondo! Per arrivare al molo d’imbarco sono circa 4 h di strada spettacolare, immersa nella foresta, tra laghi, cascate e fiumi (Mirror Lake, Lake Gunn, Christie Falls). Avevamo prenotato la nostra crociera nel fiordo per le 14 circa, le navi sono abbastanza grandi, fanno tutte lo stesso giro del fiordo, e il tour dura circa 1 h. Nonostante il fiordo sia spesso avvolto da nuvole e pioggia per la gran parte dei giorni all’anno, noi riusciamo a godercelo con una splendida giornata di sole (finalmente aggiungerei!), con la vista meravigliosa delle montagne a picco nel mare. 

Ritorniamo lungo la strada per fermarci a Te Anau, piccolo paesino turistico sulle sponde di un lago, dove è possibile anche visitare delle “Glow Worm Caves” (le più famose sono nell'isola del nord). Noi eravamo troppo stanchi quella sera e abbiamo preferito godere delle stelle nel cielo.



E’ arrivato il momento di risalire verso nord spostandoci lungo la costa est dell’isola; dopo alcune ore di strada immersa nelle campagne e nella nebbia, dove incontriamo praticamente solo pecore, arriviamo sulla costa est e precisamente ci fermiamo a Kaka Point e Nugget Point. Da lì, parcheggiata l’auto, un breve sentiero a piedi vi condurrà al faro, da cui si gode di una vista spettacolare sulle scogliere a picco nell’oceano, insieme alla compagnia di alcune foche. 


<< Per chi avesse qualche giorno in più di tempo, l’alternativa più lunga è percorrere tutta la strada costiera più a sud dell’isola - le “Catlins” - fino ad est, ricca di panorami mozzafiato>>.



Risaliamo verso la penisola di Otago, una terra selvaggia e meravigliosa, con colline verdi scoscese a picco sul mare e panorami meravigliosi…un sali e scendi che vi condurrà poi a spiagge selvagge e isolate di sabbia finissima, da dove se sarete fortunati potrete avvistare leoni marini, foche e pinguini (in particolare il raro e unico pinguino occhi gialli). << Se prenotate in anticipo vi sono dei tour guidati a Penguin Place per esplorare il magico mondo di questi unici pinguini>>.


Per la notte pernottiamo a Dunedin, la seconda città più grande dell’isola del sud, dove si trova la “stazione più fotografata al mondo” e la “strada più ripida del mondo”!!! Sicuramente vi aspettano tantissime attività all’aria aperta, spiagge, escursioni alla penisola di Otago e ottimi ristoranti di pesce per chi volesse fermarsi qualche giorno in più a Dunedin. 



Ripartiamo il mattino successivo per fermarci circa 1 h di strada più a nord alla spiaggia di Moeraki, e ammirare le uniche e particolari “moeraki boulders” (importante anche qui controllare gli orari della bassa marea!), e dopo una breve sosta fotografica, proseguiamo sempre verso nord. Ci fermiamo alla seconda tappa lungo la strada, le Elephant Rocks, rocce un tempo del fondale oceanico, modellate in milioni di anni fino ad assumere forme stranissime, sparse in un territorio collinare verde immenso. 



Arriviamo per l’ora di pranzo nel parco nazionale del Mt. Cook, il monte più alto della NZ, all’interno delle Southern Alps. Percorrendo una strada panoramica spettacolare lungo il lago Pukaki, di un blu intenso che sembra innaturale, arriviamo al famoso Hooker Valley Track, un sentiero tracciato nella valle tra le montagne, super affollato, di circa 11 Km A/R, assolutamente alla portata di tutti in quanto praticamente pianeggiante, e che regala panorami bellissimi del ghiacciaio Muller con il suo lago glaciale Hoocker e del Mt. Cook con il lago glaciale Tasman. 


<< All’interno del Parco Nazionale del Mt. Cook è possibile effettuare numerosissimi trekking, di varie difficoltà, pernottando nei rifugi o nei camping, è possibile effettuare inoltre escursioni in elicottero per la vista delle Southern Alps dall’alto>>. 



Per la sera arriviamo a Lake Tekapo, una piccolissima cittadina sulla sponda del lago omonimo, dove sono state scattate le famosissime foto della via lattea che si staglia al di sopra di una piccola chiesetta antica (The Church of the Good Shepherd)...ma per quanto a Lake Tekapo si trovi uno dei cieli più bui della NZ (è presente anche un osservatorio astronomico), ahimè in presenza della luna piena si può vedere ben poco! 



Ultimo giorno in Nuova Zelanda…dobbiamo raggiungere Christchurch per il pomeriggio, ma lungo la strada ci fermiamo per una breve escursione alla Peel Forest, dove ci sono numerosissimi sentieri all’interno di una fitta foresta che è stata istituita come Parco Nazionale per preservare la fantastica biodiversità di flora e fauna. Piccola deviazione poi per Castle Hill, famoso sito immerso nelle montagne selvagge dell’Arthur Pass, anche questo una volta sul fondale oceanico regala la presenza di enormi rocce levigate in varie forme, che attualmente è possibile vedere su verdi colline, in un paesaggio assolutamente extra-terreno. 



Anche questo viaggio è giunto al termine, la sera ci aspetta un volo che da Christchurch ci porta ad Auckland, dove il mattino seguente abbiamo il volo di rientro in Italia.  


Questo viaggio in Nuova Zelanda mi ha regalato tanto, è stata una vera connessione intima con la natura nella sua più intensa espressione ogni giorno…tra alte montagne, vulcani, spiagge di sabbia finissima, mare e fitte foreste tropicali, ogni momento passato è stato in grado di offrire emozioni uniche a contatto con la natura più selvaggia. La Nuova Zelanda rappresenta dunque un ottimo compromesso tra modernità e tradizioni, natura selvaggia e civiltà, mare e montagna, tra attività e sport adrenalinici e la pace del silenzio della natura!


Info di viaggio: 

  • abbigliamento per tutte le stagioni (dal costume al piumino) 

  • kway/giacca a vento e abbigliamento da trekking

  • macchina fotografica 

  • carta di credito (i contanti non servono)

  • passaporto e patente internazionale per la guida

  • Attenzione alla guida a sinistra!!!


Di seguito il link dove potete trovare i nostri video:

  

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