NUOVA AVVENTURA IN SUD AMERICA…PERU’ E BOLIVIA, un viaggio a oltre 4000 mt di altitudine!
- nicolettadeangelis8
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 12 min
Siamo finalmente ritornati in Sud America per una nuova emozionante avventura, questa volta tra le Ande e gli Altopiani Boliviani siamo arrivati a toccare i 5000 mt di altitudine, partendo dal livello del mare, per esplorare luoghi unici al mondo e paesaggi mozzafiato che sembrano usciti direttamente da un dipinto di Salvador Dalì!
Abbiamo attraversato parte del Perù e della Bolivia, paesi ricchi di storia e tradizioni secolari, per immergerci nella loro cultura millenaria, osservare da vicino il famoso condor delle Ande, e visitare una delle sette meraviglie del mondo moderno…Machu Picchu!
TOUR FAI DA TE DI 15 GIORNI
Come al solito avendo a disposizione solo 2 settimane, abbiamo organizzato questo viaggio all’insegna dell’avventura e meno del relax, con spostamenti quotidiani anche in bus notturni, rinunciando purtroppo ad alcune cose che erano sulla nostra lista (come le linee di Nazca o la foresta amazzonica - abbiamo infatti preferito esplorare parte degli altopiani boliviani, rimandando l’esperienza della foresta amazzonica e/o dei famosi trekking sulle Ande Peruviane).
Perù (Parte I)
Arriviamo a Lima la sera con volo dall’Italia e scalo a Madrid, e oltre ad un breve giro in taxi della città, stanchissimi, non vediamo altro se non il letto dell’albergo…il mattino successivo ci aspetta sveglia all’alba per una giornata nel deserto, tra Paracas e Huacachina.
<<La maggior parte dei tour organizzati dedica di solito almeno 2 giorni per la visita a Paracas, da cui è possibile visitare in giornata le isole Ballestas, cosiddette “Galapagos del Perù”, isolotti al largo della costa ricchi di fauna come foche, cormorani e leoni marini. Da Paracas poi è possibile organizzare tour in giornata a Huacachina (oasi verde artificiale nel deserto) e visitare in aereo le linee di Nazca. Come già accennato però noi dovevamo concentrare il nostro viaggio rinunciando a qualcosa, per cui siamo riusciti a visitare in giornata la riserva nazionale di Paracas e l’oasi di Huacachina organizzando dei piccoli tour privati ad hoc>>.
Partiti da Lima all’ alba con un bus della compagnia Cruz del Sur (una delle compagnie più famose localmente, con autobus notturni e diurni davvero efficienti e comodissimi), abbiamo raggiunto la piccola cittadina di Paracas, affacciata direttamente sull’Oceano Pacifico, dove ci aspettava un autista privato per un giro in auto di circa 2 h della Riserva Nazionale di Paracas. E’ possibile esplorare la riserva a piedi, in bici, o con tour organizzati…la riserva è molto grande, prevalentemente desertica e quindi molto esposta a sole e tempeste di sabbia. Noi abbiamo visitato alcuni dei punti più spettacolari della riserva, come la spiaggia Roca e la Catedral del mare. Dopo un pranzo vista oceano con un buonissimo “ceviche”, abbiamo raggiunto la vicina cittadina di Ica, dove ci aspettavano per una fantastica esperienza in dune-buggie nel deserto e da cui abbiamo goduto della vista del tramonto tra le dune di sabbia. Dopo un breve giro con cena nell’oasi verde di Huacachina (oasi artificiale e molto turistica), siamo ritornati in serata ad Ica, dove un bus notturno (sempre della compagnia Cruz del Sur) ci avrebbe portato dopo 13 h di viaggio alla città di Arequipa.
<<I bus notturni in Perù e Bolivia sono il miglior modo di viaggiare se si ha poco tempo, sono economici, comodissimi con sedili reclinabili fino a 180°, privacy, e possibilità di cena e colazione incluse nel prezzo>>.
Arequipa è la terza città del Perù per grandezza, situata a sud a circa 2300 mt di altitudine, è un gioiello coloniale incastonato tra vulcani altissimi, soprannominata la “città bianca”, è la porta d’ingresso al famosissimo Canyon del Colca, e rappresenta anche una buona meta per ambientarsi e salire gradualmente di altitudine, prima di raggiungere e superare i picchi di 3600 mt del lago Titicaca.
Abbiamo solo un giorno a disposizione per visitare la città quindi ci mettiamo subito in marcia, e a piedi percorriamo il centro della città, visitando le principali attrattive. Plaza de Armas (sede anche del nostro albergo) è il cuore centrale e pulsante di Arequipa, ed è davvero unica, costruita in pieno stile coloniale ai piedi del magnifico vulcano Misti, che con i suoi quasi 6000 mt di altezza domina la città. In Plaza de Armas è possibile ammirare la Cattedrale con la basilica, e poco lontano il famoso Monastero di Santa Catalina (ex convento di suore di clausura) con i suoi accesi colori in contrasto con il bianco coloniale della città. La città offre anche molti locali e ristoranti per aperitivi/cene squisite (noi abbiamo cenato qui: https://zigzagrestaurant.com/reservas/ con ottimo filetto di alpaca)!
Da Arequipa proseguiamo il viaggio verso il famoso Canyon del Colca, tramite tour di gruppo prenotato presso un’agenzia locale (Perù Responsabile - nonostante i prezzi alti, la raccomando per la serietà e la professionalità). Partiti di buon’ora al mattino in un piccolo van, per la prima volta veniamo a contatto con il famoso rituale, diffusissimo nei paesi andini del Sud America, di masticare le foglie di coca (abitudine normalissima tra i locals), veniamo “istruiti” su tutti i possibili sintomi del “mal di altitudine”, e su tutti i rimedi per combatterlo…e partiamo alla volta dei 5000 metri! Attraversiamo in auto la Riserva Nazionale di Salinas y Aguada Bianca, fino al Paso de Patopampa, punto più alto con i suoi 4910 mt, dove è presente il Mirador de los Andes e il Mirador del Los Volcanes, da cui si può godere la vista di ben 8 vulcani attivi. L’altitudine inizia a farsi sentire (fiato corto, passo pesante, nausea, vertigini…), ma per ora è solo un assaggio, perchè dopo gli splendidi panorami e una tisana alle erbe, proseguiamo in auto fino al paesino di Chivay, incastonato all’interno dell’immenso Canyon del Colca, a circa 3600 mt di altitudine. Lì abbiamo tutto il pomeriggio libero, per cui noi optiamo per un bagno relax alle terme esterne, ma c’è chi sceglie l’adrenalina della zip-line o chi una semplice e tranquilla passeggiata in paese.
Il giorno seguente ci aspetta un’esperienza fantastica e unica, la visita al Mirador Cruz del Condor, dove (insieme ad altre centinaia di turisti) abbiamo l’opportunità di vedere da molto molto vicino sua maestà il Condor delle Ande…nel suo habitat naturale, che sorvola le montagne e le nostre teste con il naso all’insù. Vi lascio alcuni dei miei scatti più belli ma bisogna vederlo con i propri occhi per capire il senso di maestosità, di potenza e grandezza che questo animale può regalare…
Ma i condor non sono di certo gli unici animali che è possibile ammirare in queste regioni, infatti lungo la strada abbiamo più volte intravisto piccoli gruppi di vigogne (il camelide andino più nobile e selvaggio), nonchè numerosi allevamenti di lama e alpaca (non stupitevi di trovare quest’ultimo come animale di compagnia a scopo turistico anche tra le strade di Arequipa e Cusco)!
Nel pomeriggio il nostro piccolo gruppo si separa, alcuni ritornano ad Arequipa, e altri come noi proseguono il loro viaggio verso Puno, cittadina principale sulla sponda peruviana del Lago Titicaca, è situata a 3800 mt di altitudine, ed è considerata la capitale del folklore peruviano (noi ci abbiamo passato solo due sere, quindi non siamo riusciti a vivere a pieno lo spirito della città). Soggiorniamo a Puno per due notti, senza avere purtroppo la possibilità di esplorarla tantissimo, eccetto le vie del centro storico - ma vi lascio il link del ristorante dove abbiamo assaggiato il famoso “cuy” (porcellino d’india- https://mojsarestaurante.com/ ).
<< Il lago Titicaca è situato a 3800 mt di altitudine, incastonato tra le Ande e diviso tra Perù e Bolivia, è il lago navigabile più alto del mondo…ha una storia antica e millenaria, tra miti e leggende, ed è considerato il luogo di origine degli Inca. Sul lago vivono ancora delle antiche popolazioni locali, presenti lì da prima dell’arrivo degli Inca, che hanno fatto del lago e delle sue isole (naturali e artificiali) la loro casa>>.
Avendo scelto di attraversare il confine con la Bolivia proprio dal lago, abbiamo optato per un’escursione giornaliera delle isole Uros e Tequila, ma le scelte sugli itinerari possono essere diverse e svariate; molti decidono infatti di passare una notte presso una famiglia di locals su una delle due isole più grandi del lago (Tequile o Amantai), per vivere un’esperienza più autentica e unica.
<< Gli Uros sono i discendenti di un’antica popolazione pre-incaica, che vivono sul lago Titicaca in caratteristiche “isole galleggianti” costruite interamente in totora, una pianta acquatica locale; queste strutture, situate vicino a Puno, richiedono una costante manutenzione, poiché la totora marcisce a contatto con l'acqua, e ogni isola galleggiante dura mediamente circa 35 anni. Originariamente create per difendersi, oggi queste isole rappresentano un’intera comunità che vive prevalentemente di pesca, artigianato e turismo. Le isole di terra di Tequile e Amantai (la più grande) sono attualmente abitate da popolazioni locali, che vivono ancora in modo tradizionale e oggi ospitano spesso i turisti, che vogliono vivere un’esperienza più autentica a contatto con la natura, nella loro casa (senza elettricità e senza riscaldamento)>>.
Bolivia
Si passa il confineeeee!!! E’ arrivato finalmente il momento dell’esplorazione di un nuovo e straordinario Paese. Passiamo il confine boliviano via terra, sulle sponde del lago Titicaca, con abbastanza facilità…e tramite escursione organizzata in giornata esploriamo parte della sponda boliviana del lago, la caratteristica cittadina di Copacabana e l’isola del Sol.
<< L’Isla del Sol è la più grande del lago, abitata oggi da una popolazione locale discendente dalle antiche etnie "Aymara" e "Quechua", che oggi vivono prevalentemente di agricoltura, pastorizia, artigianato e turismo. L'isola è collinare e caratterizzata dai terrazzamenti costruiti dagli Inca, e spesso utilizzati dalla popolazione odierna; sull’isola sono presenti ancora alcuni siti archeologici risalenti all'epoca incaica, in particolare, un santuario con un tempio dedicato a Inti (il dio Sole) e alcuni resti dell'antica strada Inca>>.
IMPREVISTO: al rientro dall’escursione sull’Isla del Sol nel pomeriggio la barca arranca per un guasto al motore e di conseguenza torniamo a Copacabana un’ora dopo il previsto, perdendo l’autobus che ci avrebbe portato a La Paz. La nostra guida per fortuna ci trova un taxi-van che insieme ad altri boliviani ci conduce a La Paz non senza alcune peripezie (bisogna attraversare un tratto di lago in barca), e che ci lascia in una strada a caso dell’immensa capitale…avevamo circa 10 minuti per arrivare alla stazione dei bus e non perdere il bus notturno fino ad Uyuni!!! Ma ce l’abbiamo fatta!!!
Sempre con spirito di avventura, un pizzico di follia, nessuna voglia di riposare e sacrificando la visita di La Paz, con un altro comodo bus notturno (della compagnia Altitude Travel) dal Terminal dei Bus di La Paz arriviamo all’alba del mattino seguente a Uyuni, cittadina di ingresso per l’esplorazione del Salar e degli altipiani boliviani del sud…Pronti per un tour di 3 giorni nel deserto più assurdo e alto del mondo!!!
Escursione organizzata da casa con Howlanders, tramite un’agenzia locale, di 3 giorni e 2 notti in mini tour di gruppo (eravamo tutti italiani alla fine) in jeep. Mi raccomando un piccolo bagaglio a testa, snack e acqua, e soprattutto abbigliamento termico…il freddo nel deserto di notte a oltre 4000 mt di altitudine si fa sentire fidatevi!!!
<<Il Salar de Uyuni è ad oggi la più grande distesa salata al mondo; questo deserto immenso, caratterizzato esclusivamente da sale bianchissimo, formazioni rocciose e isole ricche di cactus, si è creato in seguito al prosciugamento di un lago preistorico e si estende per quasi 11.000 km². >>
Prima tappa del tour è il “cimitero dei treni”, subito fuori la cittadina di Uyuni, un’area molto turistica dove è possibile girare tra rottami di antichi treni ormai in disuso e arrugginiti, che prima venivano utilizzati proprio per attraversare il deserto e trasportare le grandi quantità di sale e litio.
A seguire ci inoltriamo con la jeep attraverso il deserto di sale e lì è indescrivibile ciò che si prova…sembra di stare davvero su un altro pianeta!!! Piove solo pochi giorni all’anno in questa regione, e allora il deserto si trasforma in uno specchio d’acqua liscio e unico al mondo…noi purtroppo non abbiamo avuto questa fortuna, sebbene qualche goccia di pioggia c’è stata, ma c’era troppo vento…resta comunque una delle esperienze più incredibili mai vissute! Ci hanno portato a visitare un’isola artificiale di bandiere, proprio davanti ad un antico hotel di sale, e poi la famosissima isola naturale dei cactus, IncaHuasi…un’isola emersa migliaia di anni fa dal mare, dove attualmente vivono solo cactus giganti, gli unici dominatori dell’immensa distesa di sale circostante. La sera soggiorniamo in un caratteristico lodge costruito interamente con il sale, ovviamente molto spartano ma caratteristico, senza riscaldamento e con i generatori per l’elettricità, e il freddo inizia a farsi sentire!
Il tour prosegue i giorni seguenti con la visita alla Riserva Nazionale Eduardo Avaroa, dove abbiamo ammirato le meravigliose e colorate lagune altiplaniche (Laguna Hedionda, Laguna Canapa, Laguna colorada, Laguna verde), il caratterstico albero di pietra, il deserto di Siloli con la "valle de Rocas" (una vera foresta di rocce vulcaniche modellate dal vento), il campo di geyser "Sol de la mañana" e le sorgenti termali di Polques (dove i più temerari possono fare il bagno nelle piscine termali a oltre 4000 mt di altitudine!), e infine il famosissimo deserto di Salvador Dalì.
<<La riserva Nazionale Eduardo Avaroa si trova nella regione sud-occidentale della Bolivia, al confine con Argentina e Cile, ad un'altitudine compresa tra 4200 m e 5400 m. La riserva protegge oggi gran parte della regione dell'Altiplano delle Ande centrali, ed è importante soprattutto per la protezione degli uccelli, in particolare i fenicotteri, che vivono e si riproducono nelle varie lagune della riserva. Tra le maggiori attrazioni all'interno della riserva sono da annoverare i vulcani ancora attivi, le sorgenti termali, i geyser, le fumarole, le alte montagne e le tre specie endemiche di fenicotteri...e un gustosissimo panino con la salsiccia di lama>>.
La seconda notte abbiamo pernottato in un alloggio molto più spartano e rustico, dove abbiamo cenato e chiacchierato davanti ad una stufa…e per i più temerari che riuscivano ad affrontare le temperature notturne sotto lo zero lo spettacolo della Via Lattea è garantito! Descrivere le sensazioni e le emozioni che quei luoghi ci hanno regalato è per me davvero difficile, spero solo come sempre che la fotografia riesca quanto meno a farvi capire l’unicità dei paesaggi e trasmettervi in minima parte la voglia di esplorare questi luoghi, per quanto remoti assolutamente straordinari!
Rientriamo dopo questa fantastica avventura sempre con un bus notturno nella capitale La Paz…io purtroppo ero troppo ko tra il freddo del deserto e vari disturbi intestinali che ho rinunciato ad un mini tour della città, ma dai vari racconti ne vale assolutamente la pena. Nel pomeriggio si vola di nuovo in Perù, e precisamente nell’antica capitale dell’impero Inca…Cusco!
Perù (parte II)
Cusco è una città così ricca di storia e cultura che basta davvero poco per rimanerne affascinati…ovunque si respira aria di tradizioni inca frammiste al colonialismo spagnolo. Durante la nostra permanenza a Cusco, abbiamo sempre girato a piedi o in taxi senza problemi; dei giorni a disposizione ne abbiamo dedicato uno intero all’esplorazione della città in tranquillità. Dalla centralissima Plaza de Armas (centro storico) con La Catedral, a Plaza Regocijo, passando poi per Plaza San Francisco e il convento di Santa Clara, al Mercado San Pedro, Avenida El Sol con il Palacio de Justicia, Loreto (vicolo pedonale tra muri inca) e Plaza San Blas e Iglesia de San Blas, fino a Tandapata (tipica via acciottolata). Passeggiando per il centro storico della città vi rendete subito conto della sua unicità, costruita in stile coloniale dagli spagnoli sugli antichi muri e sulle antiche strade Inca. Pranzo a https://fuego.fuegorestaurantes.com/en/ con dei buonissimi “anticuchos” (spiedini di cuore di mucca).
<<Per chi avesse tempo, vicinissimi alla città di Cusco (raggiungibili a piedi, in taxi o in bus) vi sono numerosi siti archeologici: Saqsaywaman (antica fortezza Inca, dove ad ogni solstizio d'estate, ancora oggi vi si festeggia l'Inti Raimi, la festa di Inti, il dio del Sole, e in tale circostanza vengono ancora effettuati rituali risalenti all'epoca incaica), Q’enqo, Pukapukara, Tambomachay>>.
Il giorno seguente partiamo, tramite mini tour organizzato, per l’esplorazione della Valle Sacra, che ci ha portato a Chinchero (dove abbiamo ammirato le antiche tecniche di tessitura), alle Saline di Maras (spettacolare complesso di circa 3.000 vasche di evaporazione dell’acqua, terrazzate su un pendio montuoso a 3.380 metri di altitudine, e attive fin dall'epoca pre-incaica, che producono il pregiato sale rosa di Maras), alle terrazze circolari concentriche di Moray (probabile antico laboratorio agricolo degli Inca), fino al parco archeologico con le rovine Inca di Ollantaytambo.
Da Ollantaytambo, nel tardo pomeriggio, abbiamo preso un treno (carico di turisti) che, attraversando l’antica linea ferroviaria costruita nella valle del fiume tra le montagne, arriva ad Aguas Caliente, piccolo paesino incastonato tra le montagne e porta d’ingresso ad una delle sette meraviglie del mondo…Machu Picchu!
<<Raccomandazione: prendete i biglietti per Machu Picchu con largo anticipo (di mesi), soprattutto in alta stagione!!! Ci sono varie tipologie di biglietto, a seconda di quello che si vuole esplorare, noi abbiamo scelto il circuito interno alle antiche rovine della città, si può scegliere anche di fare dei mini trekking sulla montagna di fronte per ammirarla dall’alto o di visitare i terrazzamenti esterni. Scoperta solo nel ‘900 da un esploratore britannico, non è ancora nota l’origine e la funzione di questa antica città Inca, costruita tra due montagne, sembra essere il collegamento diretto tra Cusco e la Valle Sacra e la foresta amazzonica…circondata ancora da molti aloni di mistero, lascia al visitatore un impatto emozionale davvero forte! >>

Rientriamo direttamente in treno a Cusco nel pomeriggio (vi lascio il link con il ristorante della nostra cena: https://grupomorena.com/en/about-campo/ ).
Per il nostro ultimo giorno in Perù ci aspetta l’escursione alle famosissime montagne colorate…noi abbiamo scelto Palcoyo, località decisamente meno turistica e quindi più apprezzabile della più rinomata Vinicunca (ma sono sicura che qualunque scegliate non rimarrete delusi)! Palcoyo offre un trekking leggermente più facile rispetto a Vinicunca, decisamente meno folla (eravamo davvero in pochi) e la possibilità di godersi un paesaggio spettacolare, immersi tra montagne colorate a 5000 mt di altitudine, e con il Nevado Huascaran sullo sfondo (la montagna più alta del Perù)!
E non poteva concludersi meglio la nostra nuova avventura in Sud America…sono sicura che ce ne aspettano tante altre, perchè queste regioni hanno davvero tanto da offrire al visitatore, sia dal punto di vista naturalistico, che storico e soprattutto umano!
Info di viaggio:
abbigliamento per tutte le stagioni (dal costume da bagno al piumino)
intimo termico per gli altopiani
giacca a vento e abbigliamento comodo da trekking
macchina fotografica
carta di credito e contanti
passaporto
Di seguito il link dove potete trovare i nostri video:
https://www.youtube.com/watch?v=78Szl9oTIKY (Go proHero 9 black)






































































































































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