INDONESIA...nel Sud-Est asiatico tra mare, risaie, vulcani, spiritualità e foresta pluviale.
- nicolettadeangelis8
- 18 gen 2025
- Tempo di lettura: 9 min
Aggiornamento: 25 apr 2025
Un viaggio incredibile, caratterizzato da una straordinaria varietà di avventure, paesaggi, e cultura!
Tra le tante fantastiche mete del sud est asiatico abbiamo scelto come primo viaggio l’Indonesia, ammaliati proprio dalla varietà dei paesaggi naturali, e dalla moltitudine di cibo, popoli, cultura e spiritualità.
L’Indonesia è un Paese vastissimo, che conta circa 17.000 isole (di cui 7000 abitate), tra cui alcune delle isole più grandi al mondo; il suo territorio si estende tra l’Oceano Indiano e il Pacifico, e attraversa 3 fusi orari differenti. Visitarla tutta richiederebbe ovviamente un’ infinità di tempo, perciò dovrete restringere il campo e scegliere cosa vedere; la maggior parte degli itinerari turistici si concentrano molto sull’isola di Bali e le vicine isole Gili, che sicuramente offrono al visitatore gran parte dello spirito e delle meraviglie indonesiane. Noi però, come sempre, eravamo alla ricerca di qualcosa di più autentico e decisamente meno turistico, e abbiamo confezionato un itinerario ad hoc, in cui siamo riusciti, magicamente direi, a concentrare in 15 giorni il massimo che potevamo ottenere (a discapito di qualche euro in più e qualche giorno di puro relax in meno)...e ne è valsa assolutamente la pena!
ITINERARIO FAI DA TE DI 15 GG
Isola di Giava
Saltando la capitale Giakarta, scalo del nostro volo internazionale, il nostro tour in Indonesia è iniziato dalla città di Yogyakarta, tipica città del sud est asiatico, molto grande e caotica, ma con alcune stradine particolari dove per due notti ci siamo persi tra la gente locale, il cibo di strada, i profumi tipici e il caos dei motorini. Yogyakarta è stata la nostra base di appoggio per la visita ai templi più maestosi presenti in tutto il Paese: Borobudur e Prambanan. Il mattino seguente al nostro arrivo prendiamo un taxi-driver (molto utile l'applicazione Grab) che ci ha accompagnato per tutto il giorno (a prezzi stracciati per i nostri standard europei), e in mattinata visitiamo il grande tempio buddista di Borobudur (molto suggestivo da vedere anche all'alba se ne avete la possibilità), e dopo una breve pausa pranzo con cibo di strada, andiamo dritti al tempio induista di Prambanan. Sono luoghi in cui si riesce a respirare molta spiritualità nonostante il grande turismo di massa abbia invaso ormai tutto; trovarsi catapultati di fronte a monumenti e luoghi così diversi e lontani dalla nostra cultura “occidentale” è stata davvero un’emozione indescrivibile.
Il giorno seguente ci spostiamo, tramite un comodo viaggio in treno di circa 6-7 h, verso Probolinggo, base di partenza per la visita alla famosa caldera vulcanica del monte Bromo. Ci siamo appoggiati per la notte ad un affitta camere nel paesino di Cemoro Lawang, proprio sulla cima della caldera; da lì lo spettacolo era fantastico, e con i proprietari della struttura abbiamo organizzato un tour in jeep per la mattina seguente. Sveglia alle 3 di notte per arrivare nel punto panoramico in tempo per veder sorgere l’alba, con i raggi del sole che illuminano pian piano di mille colori tutta la caldera con i suoi tre coni vulcanici, tra cui il fumante Monte Bromo. Nonostante il freddo pungente siamo stati ripagati da uno spettacolo unico che non dimenticherò mai! Abbiamo trascorso poi tutta la mattinata all’interno della caldera, una vera distesa di cenere (“mare di sabbia”), e siamo saliti sulla cima del Monte Bromo, cono vulcanico in continua attività.
Nel primo pomeriggio siamo ritornati alla stazione di Probolinggo, la nostra prossima avventura ci stava aspettando!
Ecco, arrivati a questo punto solitamente i classici tour turistici proseguono con la visita ad un secondo vulcano (il Kavajen), famoso per il lago acido e l’estrazione di zolfo, oppure direttamente verso l’isola di Bali…ma, durante le mie ricerche per l’organizzazione del viaggio, mi sono imbattuta nel Borneo Indonesiano e nella possibilità di visitare la foresta pluviale e vedere gli orangutang nel loro habitat naturale! Non potevo assolutamente rinunciare a questa esperienza, così da Probolinggo con 2 h di treno ci siamo spostati nella città di Surabaya, altra grande città nell’est dell’isola di Giava, poichè il mattino seguente ci aspettava un breve volo interno per Pangkalanbuun, nell’isola del Kalimantan.
Isola di Kalimantan…il Borneo Indonesiano
L’isola di Kalimantan è la quarta isola più grande al mondo, attraversata dall’equatore è ricoperta per la quasi totalità dalla foresta pluviale; divisa tra Borneo Indonesiamo nella parte centrale e meridionale e Borneo Malese nella parte nord, è caratterizzata da una scarsissima densità abitativa e una grande varietà di specie animali e vegetali. Colpisce subito, vedendola dall’alto, il colore verde intenso che ricopre interamente l’isola, qualcosa di assolutamente nuovo per noi!
L’esplorazione del Parco Nazionale di Tanjung Puting può essere fatta solo tramite tour guidati (non ci sono strade nella giungla!), e quello che viene offerto maggiormente ai turisti è un tour da 1 a 3 giorni su caratteristiche barche chiamate klotok, che dalla costa risalgono il fiume per addentrarsi nella parte più profonda della foresta. L’attrattiva turistica principale dell’isola sono gli orangutang; essendo questa una specie in via d’estinzione, ci sono numerosi progetti di ricerca e cura di questi animali sull’isola, con centri di recupero e feeding per gli animali che hanno vissuto in cattività e sono stati riportati nel loro habitat naturale al fine di recuperare la specie. E’ possibile quindi visitare questi centri di feeding, dove la probabilità di avvistare queste meravigliose creature rasenta praticamente il 100 %, nonchè avvistarli, insieme a tantissime altre specie animali, liberi tra gli alberi.
Abbiamo prenotato un tour di 2 notti e 3 giorni con la compagnia locale “Orangutang House Boat”, che consiglio vivamente a tutti; ci hanno fatto vivere infatti un’esperienza unica, con la loro professionalità, gentilezza e il loro ’ottimo cibo! Premetto che, come forse è facile intuire, non è un’esperienza adatta proprio a tutti, è necessario infatti un grande spirito di adattamento e un grande amore per la natura (le comodità sono poche!). Giunti al minuscolo aeroporto di Pangkalanbuun, la nostra guida era lì ad aspettarci, e ci ha accompagnato al piccolo paese di Kumai, da dove di lì a poco sarebbe partita la nostra piccola barca…un klotok dove abbiamo vissuto per 2 interi giorni con la guida (che parlava in inglese ed oltretutto con mio grande piacere era un appassionato di fotografia!), il cuoco (non so se riuscirò a fare a meno della sua squisita cucina) e il comandante della barca. Non essendo mai stata nella foresta pluviale, è difficile descrivervi a parole la bellezza di questi posti, e le sensazioni provate durante il viaggio…è stata senza dubbio un’esperienza autentica, che consiglio vivamente di fare almeno una volta nella vita, non solo per la sua unicità ma anche per le meraviglie naturali che si incontrano. Lì il contatto con la natura è assoluto, non vi è nient’altro intorno, sarete circondati solo dall’acqua del fiume, dalla foresta e da tutti i suoi abitanti animali.
Abbiamo avvistato coccodrilli, scimmie nasone, macachi, gibboni, una grande varietà di uccelli...e poi loro, i re della foresta, gli orangutang! Li abbiamo osservati liberi tra gli alberi, o mentre mangiavano presso i tanti centri di feeding, maschi, femmine, cuccioli, eravamo lì a due passi da loro…è stato davvero emozionante osservarli così da vicino, nel loro habitat naturale. Avrò fatto un milione di foto, vi posto le più significative ma vi assicuro che non mi stancherei mai di guardarle! Per i più coraggiosi vi è anche la possibilità di fare una passeggiata nella foresta dopo il tramonto, accompagnati non solo dalla guida ma dai ranger del parco, per ammirare lucertole e tarantole giganti, uccelli e pipistrelli…vi assicuro che è davvero un’esperienza adrenalinica, camminare con la sola luce della torcia, nel buio più fitto della foresta!
Per quanto dopo due notti il desiderio di dormire in una camera d’albergo e di farsi una doccia calda si stava facendo strada dentro di noi, devo dire che abbiamo lasciato quel luogo magico davvero molto a malincuore…ci eravamo già abituati a dormire all’aperto, sul ponte della barca, con i suoni della natura in sottofondo, e alle fantastiche luci e colori di alba e tramonto visti dal fiume, che hanno illuminato i nostri cuori.
Isola di Bali
Terminata l’avventura nel Borneo, con un volo interno ci spostiamo quindi sull’isola di Bali; dove presso Jimbaran Beach abbiamo goduto del primo tramonto nell’oceano di Bali, e di un’ottima cena a base di pesce (non potevo chiedere di meglio per festeggiare il mio compleanno!). Il mattino seguente abbiamo visitato il famoso tempio di Ulu Watu, una magnifica struttura costruita su un’immensa scogliera, su cui si infrangono le onde dell’oceano…mi raccomando attenzione alle scimmie che vagano libere nel tempio e tendono a prendere tutto ciò che riescono ai turisti (cappello, macchina fotografica, occhiali, telefono!). Sempre accompagnati da un autista per tutto il giorno (contrattate bene il prezzo prima!), ci siamo recati nella cittadina di Ubud, passando prima dalla famosa spiaggia di Padang Padang (famosa per il film “Mangia, Prega, Ama”) e dal tempio di Pura Tanah Lot…sono luoghi così lontani dalla nostra cultura che ne rimarrete affascinati!
<<Piccola accortezza: a causa dell’intenso traffico sull’isola di Bali, consiglio di calcolare sempre molto più tempo del previsto (e molto più tempo di quello che vi dice google maps!) per muovervi sull’isola!>>
Ubud è una piccola cittadina nel cuore di Bali, molto turistica, con un intreccio di stradine decorate da locali e negozi tipici, ma anche ricca di templi, dove si respira la classica cultura balinese. Abbiamo soggiornato li tre notti, la città è infatti una buona base di appoggio per visitare varie zone dell’isola; abbiamo contrattato un buon prezzo con un autista del luogo (fratello del proprietario del b&b dove alloggiavamo), che ci ha accompagnato in posti magici, introducendoci nella cultura balinese, dandoci ottimi consigli.
Abbiamo trascorso una prima intera giornata verso est, visitando il tempio madre di Pura Besakih (il più grande tempio dell’isola), ci siamo rinfrescati in una meravigliosa cascata nel mezzo della giungla (Kanto Lampo), abbiamo visitato il tempio di Pura Tirta Empul, dove a tutti i turisti che lo desideravano era permesso l’accesso per un breve percorso di purificazione nelle sue acque, e poi ci siamo persi nelle meravigliose risaie terrazzate di Tegallalang. Di ritorno a Ubud, ci siamo fermati ad assistere ad un caratteristico spettacolo di danza balinese kecak!
Il giorno seguente abbiamo visitato un’altra meravigliosa cascata (Nungnung Waterfall), il tempio di Ulun Danu Bratan, situato al centro di un lago, e le risaie terrazzate più vaste di Jatiluwih…e per finire immancabile visita ad una piantagione di caffè, dove abbiamo visto, oltre le piante di questi chicchi che io adoro così tanto, tantissime altre meravigliose radici e piante officinali, abbiamo degustato una varietà enorme di caffè e thè, e appreso tutto sul processo di produzione del famoso caffè del luwak. La sera immergetevi per le vie di Ubud, trafficata, piena di gente ma ricca di tanti piccoli ristoranti di cucina locale, dove potrete mangiare bene a prezzi davvero stracciati (assolutamente da provare i noodles e le frittelle di banana!)
Abbiamo deciso appositamente di evitare le spiagge più turistiche di Bali, il nostro obiettivo era quello di immergerci il più possibile nella cultura indonesiana, e di vedere quanti più luoghi possibili, unici al mondo e lontani dal turismo di massa. Infine gli ultimi giorni di questo meraviglioso viaggio li abbiamo dedicati alla scoperta delle isole di Komodo.
Komodo Islands
Il parco nazionale di Komodo è situato a est della regione di Nusa Tengara, e si compone di numerose isole, tra cui la principale è proprio l’isola di Komodo che dà il nome all’intero parco. E’ possibile visitarlo solo con escursioni guidate in barca, che possono essere escursioni di un giorno con partenza dall’isola di Flores o con pernottamento in uno degli esclusivi resort all’interno del parco, oppure (come abbiamo fatto noi) tramite una mini crociera di 2-3 giorni, a bordo di una barca tipica.
Dall’aeroporto di Denpasar con un comodo e breve volo interno ci siamo recati all’aeroporto di Labuan Bajo, piccolo paesino turistico portuale sull’isola di Flores, alle porte del Parco Nazionale di Komodo; da lì dopo un favoloso tramonto e una squisita cena a base di pesce fresco, il mattino seguente siamo partiti su una barca privata per un tour esplorativo di 2 notti e 3 giorni con “Komodo Golden Tours”. Insieme ad una guida personale ci hanno accompagnato nelle più spettacolari meraviglie del parco…siamo andati alla ricerca dei famosi draghi di komodo (animali unici al mondo!), abbiamo fatto snorkeling ammirando la barriera corallina, con tartarughe e squali, ci siamo rilassati sulle spiagge di sabbia bianca finissima o sulle spiagge rosa piene di coralli (pink beach), abbiamo visto l’alba sulla famosa isola di Padar (mozzafiato), e dei fantastici tramonti con migliaia e migliaia di pipistrelli (flying fox) che fuoriuscivano tutti insieme dalle mangrovie.
<<Piccolo consiglio per quanto riguarda i draghi: noi abbiamo visitato sia l’isola di Komodo che l’isola di Rinca. A Komodo abbiamo ammirato almeno 5-6 esemplari di draghi, ma l’esperienza sull’isola di Rinca è stata molto più autentica, senza la calca dei turisti (bisogna però essere più fortunati nell’avvistare i draghi ma potreste ritrovarvi faccia a faccia con uno di loro nel bel mezzo della foresta!)>>.
E’ stata un’esperienza fantastica, luoghi meravigliosi dove puoi rilassarti a contatto con una natura così diversa da quella a cui siamo abituati noi, e così straordinaria! Al termine della minicrociera decidiamo di concederci un’ultima notte in un “hotel di lusso” a Labuan Bajo, ad costo stracciato rispetto allo standard di qualità, e ci dedichiamo qualche coccola dopo due giorni in balia del mare, ed un ultimo splendido tramonto indonesiano.
Il nostro viaggio purtroppo è giunto al termine, con un volo interno ritorniamo direttamente a Giacarta, dove ci aspetta il volo di rientro in Italia. Ci portiamo dentro un’esperienza fantastica, ricca di nuove avventure da ricordare, tantissimi luoghi visitati, completamente diversi tra di loro, tantissime persone incontrate lungo il percorso, tanti cibi assaggiati, animali esotici, natura, spiritualità e relax…Una vera oasi di diversità da esplorare e godersi in pieno!
Info di viaggio:
spirito di adattamento
viaggio zaino in spalla con pernottamenti anche su piccole imbarcazioni
occhiali da sole, crema solare, cappello
repellente anti-zanzare
macchina fotografica e binocolo
carta di credito / contanti (soprattutto!)
passaporto, visto d'ingresso da fare in aeroporto, nessuna vaccinazione obbligatoria
Di seguito il link dove potete trovare i nostri video:
https://www.youtube.com/watch?v=sb6AHnc_8mA (Go proHero 9 black e DJI mini 4 K)























































Commenti